50° Anniversario

PARIGI DS JUBILÉ 2005                                   

LES CINQUANTE ANS DE LA CITROËN DS

DU 6 AU 9 OCTOBRE

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CRONACA DI UN AVVENIMENTO

Momenti ed emozioni indimenticabili di un evento che rimarrà storico.

Mercoledì 6 aprile, giorno della mia iscrizione con il numero 468, ero consapevole che sarei stato uno degli artefici di questo avvenimento forse unico nella storia del motorismo storico mondiale.

Questa consapevolezza è maturata nei mesi seguenti che mi separavano dall’evento e durante il piacevole viaggio con meta Parigi. Noi siamo arrivati nella capitale francese lunedì tre ottobre e dico noi perché avevamo formato un piccolo gruppo di diessisti per la precisione cinque, cogliendo l’occasione per godersi una breve vacanza a Parigi.

DS 19 Pallas del 1968, DS 21 Pallas del 1972, DS 20 Pallas del 1974, D Special del 1972, D Super 5 del 1973. Questi i modelli, per gli amanti delle statistiche, che hanno affrontato brillantemente il viaggio di andata e ritorno senza alcun problema.

Nei giorni che ci separarono dall’inizio della manifestazione abbiamo solcato le vie di Parigi con le nostre DS; riservando il giorno alla cultura, con visita al patrimoni artistici parigini, e la notte tra il Barfly, il Buddha-bar e il salotto dell’Hôtel Costes.

Giovedì sei ottobre abbiamo esordito a Saint-Quentin-en-Yvelines a circa trenta chilometri da Parigi, nel parco immenso e bellissimo messo a disposizione per il ritrovo. In questa giornata abbiamo potuto ammirare in tranquillità l’esposizione che ricreava l’ambientazione del giorno del debutto della DS insieme a molte rarità sotto la stessa struttura. Vi era poi la boutique dei ricordi della manifestazione, qualche ricambista e l’enorme tendone per la cena di galà. Le auto presenti non erano ancora molte ma verso sera sarebbero state circa duecento.

Diverso è stato l’impatto di sabato otto, quando siamo tornati nel parco. Un immenso assembramento di DS nel prato vicino alle strutture citate prima e a poca distanza i tantissimi parcheggi stracolmi di auto. Una sensazione incredibile, credetemi: non si sapeva dove rivolgere lo sguardo e dove fotografare tante erano le vetture pervenute.

Rimanendo tutto il giorno abbiamo incontrato tutte le nostre amicizie italiane ed europee e abbiamo ammirato le auto giunte da ogni parte del mondo. Al calare della sera abbiamo varcato la soglia del tendone a cinque campate che ci ha ospitato per cena. Forse eravamo in 3000 o 3500, fatto sta che un’organizzazione perfetta ha servito le varie portate in meno di due ore, lasciando poi lo spazio ai festeggiamenti con torta e candeline e un bello spettacolo in caratteristico stile moulin rouge.

Sicuramente il giorno che rimarrà impresso a ogni appassionato di Citroën DS è stato domenica nove ottobre. Le auto da Saint-Quentin giungevano a gruppi di cinquanta; noi alloggiati in centro a Parigi ci siamo uniti a loro in Avenue Fosh che era stata chiusa al traffico e riservata esclusivamente alla sfilata.

Sembrava di essere tornati indietro negli anni. Quando il viale si è riempito di DS noi eravamo circa a metà: in quel momento guardando indietro si scorgeva una marea di auto e se guardavo in avanti lo stesso scenario con in fondo l’Arc de Triomphe.

Credetemi, per un estimatore di questo modello, è stata una grande emozione che diventa difficile da descrivere o raccontare. Bisognava esserci.

Lentamente le vetture si sono messe in movimento e su un’unica fila, transitando letteralmente tra due ali di folla all’Arc de Triomphe per poi proseguire in Avenue Marceau, Place de l’Alma, Avenue Bosquet, e davanti all’École Militaire. Era circa mezzogiorno, il traffico era paralizzato, l’invasione di DS era totale; molti sono rientrati a Saint-Quentin, noi abbiamo parcheggiato sotto la Tour Eiffel assieme a molti alti. Fino alle ore sedici la zona era presidiata da questo intramontabile modello automobilistico: eravamo tornati agli anni ‘60/70.

Poi siamo rimasti in centro a Parigi, abbiamo percorso con le DS le Champs Élysée lasciando l’auto e passeggiando sui viali sotto un tiepido sole autunnale in una domenica pomeriggio gremita di gente.

Il lunedì seguente siamo partiti per rientrare in Italia con il ricordo delle giornate trascorse e la certezza di essere stati fortunati a vivere l’evento. Riflettevo: un avvenimento di questa importanza non so se mai sia avvenuto, tante auto di un solo modello riunite in una città cosi importante, e dove sono state prodotte, in un anniversario così significativo. Io penso rimarrà unico e irripetibile.

Un grazie di cuore a chi ha ideato, a chi ha organizzato, a chi ha lavorato per farci vivere queste emozioni; importante anche l’organizzazione di diverse iniziative e mostre parallele alla kermesse.

Soddisfazione personale nel vedere all’interno della FIAC, (Foire Internationale d’Art contemporain), ventiquattro fotografie dell’amico Cesare Di Liborio tratte dal libro Pallas, in uno splendido salotto di una più ampia esposizione curata dalla Citroën.

A proposito, una dimenticanza: è stato detto che le DS presenti all’evento erano oltre duemila?

 

 

Reggio Emilia 10 novembre 2005

Gianni Marchetti

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